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25 luglio 2016

Prima Crisi di Coppia: 5 consigli pratici per superarla.

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Ispirata da questo simpatico cortometraggio trovato casualmente sul web mi sono ritrovata a riflettere su quante siano le difficoltà da superare come coppia e quale siano i modi migliori per riuscirci.

Ma partiamo dal principio, da quell’incontro spesso fortuito che fa scattare qualcosa, totalmente al di fuori del nostro controllo e praticamente ingestibile: l’Innamoramento! Può avvenire in maniera improvvisa addirittura prima di qualsiasi forma di conoscenza (colpo di fulmine) o dopo anni di frequentazione del tutto disinteressata. Resta il fatto che in questa fase tutti sperimentiamo sensazioni quali: farfalle nello stomaco, mancanza intollerabile dovuta alla separazione anche se per poche ore, forte desiderio di condivisione di tempo e spazio, testa fra le nuvole, energia inesauribile ed entusiasmo che permette di fare qualsiasi cosa. A livello cerebrale avvengono delle reazioni simili a quelle provocate da alcune sostanze stupefacenti: l’amigdala, parte del cervello adibita alle emozioni, attiva un’elevata produzione di Dopamina, Noradrenalina e Feniletilammina, i neurotrasmettitori che agiscono sui centri del piacere. Questo spiegherebbe l’analogia tra gli effetti dell’amore e quelli delle droghe, della sensazione di benessere e della dipendenza.

Questa fase sembra avere una durata media che va dai 12 ai 18 mesi e una massima di circa 3 anni (per i più fortunati) e per tutto questo tempo la persona in questione ci apparirà meravigliosa, priva di difetti o comunque se proprio riusciamo a trovarne qualcuno sarà un difettuccio sopportabilissimo, insomma il compagno di vita ideale!

Purtroppo questa fase è destinata a terminare e il partner “ideale” si trasforma ben presto in partner “reale”, fatto di pregi e difetti con cui dobbiamo imparare a convivere e che dobbiamo riuscire ad incastrare perfettamente con i nostri pregi e difetti. Se pensiamo che questo passaggio dalla “illusione” alla “delusione” può cominciare in tempi diversi per ognuno dei partner, ma ad un certo punto è presente inevitabilmente in entrambi, la faccenda si complica non di poco. Ecco la prima crisi di coppia, quella che tutte le coppie sono chiamate a risolvere per riuscire a raggiungere e superare le crisi successive!

Ma come fare a superare la Prima Crisi di Coppia?

La premessa fondamentale per riuscire a superare una crisi di coppia è che ci sia la volontà di farlo da parte di entrambi i partner. Sembrerà scontato ma a volte arrivano in terapia coppie in crisi in cui uno dei due partner in realtà ha già deciso di chiudere quel capitolo e anche per i più determinati lasciarsi non è affatto semplice. Ma supponiamo che entrambi abbiano la volontà di restare insieme e di voler superare questo primo momento critico. Innanzitutto può essere utile partire proprio dal concetto di crisi che indica un momento di rottura di un precedente equilibrio e che porterà quindi inevitabilmente ad un cambiamento. Ecco 5 consigli per riuscire a ritrovare un nuovo equilibrio:

  • Conoscersi: come abbiamo visto durante la primissima fase, quella dell’Innamoramento, conoscersi nel senso più profondo che il termine può assumere, può diventare complesso perché noi saremo portati a mostrare la parte migliore di noi e l’altro tenderà ad enfatizzare proprio questi aspetti trascurando i difetti e viceversa. Quando finalmente saremo pronti a guardare alla realtà con ritrovato senso critico dobbiamo approfittarne, per conoscere meglio chi abbiamo di fronte. Ma conoscersi fa riferimento anche noi stessi, avere maggiore consapevolezza di ciò che stiamo cercando nell’altro, di quali sono i nostri punti di forza e i nostri limiti può aiutarci a confrontarci in un rapporto in modo sincero e paritario.

 

  • Capirsi: capire l’altro significa indossare i suoi panni e comprendere il suo modo di vedere le cose attraverso i suoi occhi, abbandonando l’idea che il nostro punto di vista sia l’unico o il più giusto. A volte ciò che per noi non ha alcuna rilevanza può essere di fondamentale importanza per l’altro, e non dedicarci la giusta attenzione può portare a litigi anche di grande portata.  Capirsi l’un l’altro ci aiuterà nel processo di accettazione reciproca.

 

  • Condividere un progetto comune: dopo aver capito che il nostro partner non è niente male, che le sue caratteristiche si incastrano perfettamente con le nostre e che ciò che è importante per lui è compatibile con ciò che è importante per noi allora abbiamo bisogno di progettare insieme; che sia un progetto a breve termine come una vacanza o per tutta la vita come il matrimonio o un figlio è fondamentale il confronto continuo che tenga conto dei desideri e delle necessità di ognuno. Immaginare la coppia come un organismo in continua evoluzione può essere utile per i progetti a lungo termine ed è quindi fondamentale essere disponibili ad eventuali modifiche in corso d’opera del “piano” originale.

 

  • Alimentare la fiamma: Se quando siamo innamorati riempire il partner di attenzioni, di gesti romantici, prepararsi con cura prima di un incontro ci viene naturale, col tempo tendiamo inevitabilmente a mettere in secondo piano questi aspetti, e tutto ciò che era ricco di brio e stupore diventa pian piano ripetitivo, prevedibile e ogni attività col partner diventa abitudine, anche il sesso. Noia e insoddisfazione possono facilmente prendere il sopravvento, alimentando litigi nati magari su questioni di poco conto. Un po’ come un fuoco il rapporto di coppia va alimentato continuamente e con equilibrio per non soffocare la fiamma, magari introducendo di tanto in tanto elementi di novità.

Prima crisi di coppia

 Reciprocità: Vivere un rapporto di coppia sano e gratificante richiede innanzitutto che i due partner siano “alla pari” che i loro ruoli all’interno della coppia siano intercambiabili così da garantire sostegno reciproco. Questo aspetto viene brillantemente raccontato dal cortometraggio in cui i due si trovano ad affrontare una serie di difficoltà e lui, da sempre pessimista e negativo, prende la situazione in pugno quando lei solitamente positiva e ottimista sembra perdere le speranze…

 

 

“Ci vogliono due pietre focaie per accendere un fuoco.”   [Louisa May Alcott]

 

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